Roma: dibattito sul futuro della cybersecurity
Intelligenza artificiale, sovranità digitale e nuove minacce informatiche al centro del confronto tra istituzioni e grandi aziende tecnologiche.
Si è conclusa il 14 ottobre, al Centro Congressi La Nuvola di Roma, in zona Eur, la nona edizione di Cybertech Europe 2026, uno dei principali appuntamenti internazionali dedicati alla sicurezza informatica.
Due giornate di incontri, conferenze e dibattiti che hanno riunito i maggiori rappresentanti delle istituzioni, di grandi aziende ed esperti del settore. Obiettivo: confrontarsi sulle nuove sfide della cybersecurity, in uno scenario internazionale nel quale la protezione delle infrastrutture digitali assume un’importanza sempre più strategica.
Ad aprire i lavori Amir Rapaport, fondatore di Cybertech Global, che ha richiamato l’attenzione sul legame sempre più stretto tra sicurezza informatica, geopolitica e sicurezza nazionale. Particolarmente significativa la partecipazione italiana, con figure di primo piano come Lorenzo Mariani, Amministratore Delegato di Leonardo, Nunzia Ciardi, Vicedirettrice generale dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, e Ivano Gabrielli, Direttore della Polizia postale. Tra gli appuntamenti, il panel dal titolo “Leading Through Digital Transformation: Security, Innovation & Sovereignty”, moderato dalla giornalista e conduttrice Rai Barbara Carfagna, al quale ha partecipato, tra gli altri, Emanuele Iannetti, Amministratore Delegato di Polo Strategico Nazionale. Al centro del confronto il tema della protezione dei dati e delle infrastrutture digitali della Pubblica Amministrazione.
La cybersecurity nell’era dell’intelligenza artificiale
Tra i temi che hanno maggiormente caratterizzato questa edizione, un posto di rilievo è stato occupato dal rapporto tra intelligenza artificiale e cybersecurity, affrontato sulla base di una duplice prospettiva: AI for Cyber, ovvero l’utilizzo dell’AI per rafforzare le difese informatiche, e Cyber for AI, che riguarda invece la necessità di proteggere gli stessi sistemi di intelligenza artificiale. Un rapporto sempre più complesso, soprattutto considerando che le nuove tecnologie possono essere utilizzate anche per rendere gli attacchi informatici più rapidi e sofisticati. L’intelligenza artificiale sta contribuendo ad accelerare e industrializzare le minacce informatiche. La diffusione di sistemi intelligenti sempre più autonomi, come quelli basati sull’Agentic AI, introduce, inoltre, nuove questioni legate alla sicurezza, al controllo e alla supervisione delle attività svolte dalle macchine.
Dal confronto di Cybertech Europe emerge, in definitiva, che l‘evoluzione della cybersecurity non riguarda più soltanto la capacità di proteggere i sistemi digitali, ma anche quella di governare le tecnologie intelligenti che entrano progressivamente nelle infrastrutture e nei processi delle organizzazioni.


